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Piscine naturali in Ogliastra: le più belle dove fare il bagno in acqua dolce

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scritto da Ogliastra Vibes

Esploriamo l’Ogliastra oltre le solite rotte turistiche per guidarti alla scoperta della sua autenticità, tra mare, montagna e cultura. La tua bussola per vivere, visitare e lavorare in Ogliastra.

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Piscine naturali in Ogliastra: le più belle dove fare il bagno in acqua dolce

Quando si pensa all’Ogliastra, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre quella delle sue spiagge. Cala dai colori chiari, falesie che scendono sul mare e tratti di costa raggiungibili solo a piedi o via mare sono diventati, negli anni, il simbolo di questo angolo della Sardegna.

Eppure basta allontanarsi di pochi chilometri dalla costa per scoprire un paesaggio completamente diverso.

L’entroterra ogliastrino è attraversato da torrenti, gole, boschi e pareti rocciose che, nel corso dei secoli, hanno modellato piccole piscine naturali, vasche scavate nella pietra e cascatelle dove, nei mesi più caldi, è possibile fare il bagno in acqua dolce.

Sono luoghi molto diversi dalle spiagge: qui il rumore delle onde lascia spazio allo scorrere dell’acqua, l’ombra degli alberi sostituisce quella degli ombrelloni e le giornate scorrono con un ritmo decisamente più lento.

Se stai organizzando una vacanza in Ogliastra, dedicare almeno una giornata a questi luoghi può essere un’ottima alternativa al mare, soprattutto nelle giornate più ventose o quando hai voglia di esplorare anche l’interno del territorio.

In questa guida trovi le principali piscine naturali dell’Ogliastra realmente presenti nel territorio, insieme ad alcuni luoghi d’acqua dolce che meritano comunque una visita.

Perché visitare le piscine naturali dell’Ogliastra

Le piscine naturali non sono semplicemente dei punti in cui fare il bagno.

Sono ambienti che raccontano la storia geologica dell’Ogliastra.

L’acqua, nel corso di migliaia di anni, ha scavato lentamente il granito, il porfido e le altre rocce dell’entroterra, formando vasche naturali di forme e profondità differenti. In alcuni casi si sono create vere e proprie marmitte naturali, in altri piccole cascate che alimentano pozze d’acqua limpida.

Un’altra caratteristica che rende questi luoghi particolarmente interessanti è la varietà.

Non esiste una piscina naturale uguale all’altra.

Ci sono aree immerse nei boschi, torrenti che scorrono tra grandi massi granitici, gole strette dove l’acqua scorre anche nei periodi più caldi e piccoli canyon che sembrano appartenere a paesaggi completamente diversi dalla costa.

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Piscine naturali di Bau Mela

Se si dovesse scegliere un solo luogo da cui iniziare, probabilmente sarebbe questo.

Le piscine naturali di Bau Mela rappresentano il punto di riferimento per chi cerca luoghi d’acqua dolce in Ogliastra e sono, a tutti gli effetti, il sito più conosciuto del territorio per questo tipo di esperienza.

Qui il torrente ha scavato nel granito una lunga successione di vasche naturali, piccole cascatelle e pozze di profondità diverse, immerse in un ambiente dominato dalla macchia mediterranea, querce e ginepri.

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Camminando lungo il corso d’acqua si incontrano numerosi punti in cui fermarsi, osservare il paesaggio o fare il bagno. Alcune vasche sono più ampie e profonde, altre sono poco più che piccole piscine naturali modellate dalla corrente.

Uno degli aspetti più interessanti di Bau Mela è proprio il continuo cambiamento del paesaggio.

Non esiste un’unica piscina naturale, ma un susseguirsi di ambienti che invitano a proseguire lentamente lungo il torrente, scoprendo ogni volta scorci differenti.

La presenza delle cosiddette marmitte naturali, cavità circolari create dalla forza erosiva dell’acqua, rende questo luogo interessante anche dal punto di vista geologico.

Non serve essere appassionati di geologia per notarle: basta osservare le pareti levigate e le forme quasi perfettamente arrotondate della roccia per capire quanto il lavoro dell’acqua abbia modellato questo ambiente nel corso del tempo.

Durante l’estate l’acqua offre un piacevole sollievo dal caldo, mentre nelle stagioni intermedie il luogo mantiene tutto il suo fascino anche senza fare il bagno, grazie ai colori del bosco e al rumore costante del torrente.

Cosa sapere prima della visita

Attualmente non risultano limitazioni permanenti all’accesso né sistemi di prenotazione.

È però bene ricordare che il percorso segue in parte il greto del torrente e, dopo piogge abbondanti, alcuni tratti possono diventare più impegnativi o scivolosi.

Anche il livello dell’acqua varia durante l’anno: dopo estati particolarmente siccitose alcune vasche possono risultare meno profonde, mentre in seguito a inverni e primavere ricchi di precipitazioni la portata del torrente aumenta sensibilmente.

Prima della visita è quindi consigliabile verificare le condizioni del sentiero e l’eventuale presenza di limitazioni temporanee, soprattutto dopo eventi meteorologici intensi.

Piscine naturali di Monte Ferru

Se Bau Mela è probabilmente il luogo più conosciuto, le piscine naturali di Monte Ferru sorprendono per un motivo diverso: il colore della roccia.

Qui l’acqua scorre tra pareti di porfido rossastro, creando un contrasto molto particolare con il verde della vegetazione e con le tonalità limpide delle pozze naturali. È un paesaggio che cambia completamente rispetto a quello granitico di Bau Mela e che rende questo luogo immediatamente riconoscibile.

Le piscine naturali si formano lungo il corso del Rio Badde Gottiu, alimentato dalle sorgenti del Monte Ferru. Nel tempo, l’acqua ha scavato una serie di vasche collegate da piccole cascate che, soprattutto dopo le stagioni più piovose, rendono il percorso ancora più interessante.

A differenza di molte spiagge dell’Ogliastra, qui il ritmo è completamente diverso.

Non si arriva per trascorrere l’intera giornata nello stesso punto, ma per camminare, osservare il paesaggio e fermarsi nelle diverse pozze che si incontrano lungo il percorso. Ogni vasca ha dimensioni e profondità differenti, e questo rende l’escursione varia anche per chi ama esplorare.

Le piscine di Monte Ferru sono anche uno dei luoghi più fotografati dell’entroterra ogliastrino. Il motivo è semplice: le tonalità della roccia cambiano durante la giornata, passando da sfumature più scure nelle ore del mattino a colori più caldi quando il sole illumina direttamente le pareti.

Se ami la fotografia naturalistica, è uno di quei luoghi in cui vale la pena fermarsi qualche minuto in più prima di riprendere il cammino.

Cosa sapere prima della visita

Il sentiero è attualmente percorribile e non risultano limitazioni permanenti all’accesso.

Durante l’escursione, però, è bene prestare attenzione ad alcuni tratti caratterizzati da rocce levigate, attraversamenti del torrente e superfici scivolose dopo la pioggia.

Anche in questo caso la quantità d’acqua varia sensibilmente durante l’anno.

Dopo periodi particolarmente secchi alcune vasche possono essere meno profonde rispetto alla primavera, mentre in seguito a precipitazioni abbondanti il torrente alimenta cascatelle e piscine con maggiore continuità.

Prima della visita è sempre consigliabile verificare lo stato del percorso e le condizioni idriche.

Pirincanes e le Marmitte dei Giganti

Tra i luoghi meno conosciuti dell’Ogliastra c’è l’area di Pirincanes, dove il Rio ‘e Forru ha modellato nel granito rosa una serie di cavità naturali conosciute come Marmitte dei Giganti.

Il nome può far pensare a una leggenda, ma il fenomeno ha un’origine completamente naturale.

Nel corso di migliaia di anni, l’acqua ha trascinato piccoli sassi e sedimenti che, ruotando continuamente all’interno delle cavità, hanno scavato lentamente la roccia fino a creare vasche quasi perfettamente circolari.

È uno degli esempi più interessanti di erosione fluviale presenti in Ogliastra.

Qui il fascino del luogo non è dato soltanto dalla possibilità di fare il bagno, ma anche dall’osservazione del paesaggio e delle forme create dalla natura.

Le piscine naturali sono infatti parte di un ambiente più ampio, caratterizzato da grandi blocchi di granito, torrenti e vegetazione spontanea che rendono il percorso particolarmente piacevole durante la bella stagione.

Essendo meno frequentata rispetto ad altre località, questa zona conserva ancora oggi un’atmosfera tranquilla.

È il luogo ideale per chi preferisce camminare senza fretta e dedicare tempo all’osservazione del territorio, piuttosto che cercare esclusivamente un posto dove fare il bagno.

Cosa sapere prima della visita

L’accesso avviene attraverso percorsi escursionistici che seguono il torrente.

Non risultano limitazioni permanenti, ma il percorso richiede qualche attenzione in più rispetto ad altri itinerari, soprattutto dopo giornate di pioggia.

In diversi punti è infatti necessario attraversare il corso d’acqua o camminare su rocce levigate, che possono risultare scivolose.

Anche il livello dell’acqua cambia molto durante l’anno e dipende direttamente dalle precipitazioni stagionali.

Prima di partire è sempre buona norma verificare la percorribilità del sentiero e le condizioni del torrente.

Altri luoghi d’acqua dolce da conoscere

Le piscine naturali rappresentano sicuramente l’attrazione principale per chi cerca luoghi dove fare il bagno in acqua dolce, ma non sono gli unici ambienti che meritano una visita.

Cascata di Sothai

Nei dintorni dell’area di Bau Mela si trova anche la Cascata di Sothai, una meta interessante soprattutto nei periodi in cui la portata d’acqua è maggiore.

Non si tratta di una vera piscina naturale, ma di una cascata inserita nello stesso contesto ambientale che rende l’escursione ancora più completa.

Può essere una piacevole deviazione per chi desidera dedicare un’intera giornata all’esplorazione di questa parte dell’entroterra.

Canyon di Bau Vigo

Un altro luogo spesso poco conosciuto è il Canyon di Bau Vigo.

Anche in questo caso non si parla di piscine naturali vere e proprie, ma di un ambiente modellato dall’acqua nel corso dei secoli.

Le pareti rocciose, il torrente e la vegetazione creano uno scenario molto diverso rispetto alla costa e mostrano un volto dell’Ogliastra che molti visitatori scoprono soltanto dopo aver lasciato il mare alle spalle.

Proprio per questo motivo vale la pena inserirlo in un itinerario dedicato ai luoghi d’acqua dolce, anche se l’obiettivo principale della visita non è fare il bagno.

Quando visitare le piscine naturali dell’Ogliastra

Anche se il periodo più frequentato coincide con i mesi estivi, le piscine naturali dell’Ogliastra cambiano molto durante l’anno e ogni stagione offre un’esperienza diversa.

Tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, generalmente tra maggio e giugno, la portata dell’acqua è spesso più abbondante grazie alle piogge dei mesi precedenti. La vegetazione è ancora molto verde e le temperature permettono di camminare con maggiore tranquillità rispetto alle giornate più calde di luglio e agosto.

Durante l’estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, le piscine naturali diventano una valida alternativa al mare. Le temperature elevate rendono particolarmente piacevole immergersi nelle pozze d’acqua dolce, anche se, nelle annate più siccitose, il livello dell’acqua può diminuire sensibilmente.

Settembre rappresenta probabilmente uno dei momenti più equilibrati. Le temperature restano generalmente miti, i sentieri sono meno frequentati e si può vivere questi luoghi con maggiore tranquillità.

Nei mesi autunnali e invernali il bagno non è più l’obiettivo principale della visita, ma i percorsi mantengono comunque un grande interesse dal punto di vista naturalistico. Dopo le prime piogge, cascatelle e torrenti tornano gradualmente ad aumentare la loro portata, regalando paesaggi molto diversi rispetto all’estate.

Cosa portare per visitare le piscine naturali

Anche se alcune piscine naturali possono sembrare facilmente raggiungibili, è bene ricordare che ci si trova sempre in ambienti naturali.

Per affrontare l’escursione con maggiore tranquillità è consigliabile avere con sé:

  • scarpe da trekking leggere o scarpe con buona aderenza, soprattutto se si cammina sulle rocce;
  • acqua a sufficienza, in particolare durante l’estate;
  • costume e asciugamano se si prevede di fare il bagno;
  • cappello e protezione solare nelle giornate più calde;
  • un piccolo zaino per lasciare le mani libere durante il percorso.

Se decidi di entrare in acqua, presta sempre attenzione al fondo delle vasche. Le rocce possono essere levigate dalla corrente e risultare particolarmente scivolose.

Come rispettare le piscine naturali e l’ambiente

Le piscine naturali dell’Ogliastra non sono stabilimenti o aree attrezzate. Sono ambienti che si sono formati lentamente nel corso di migliaia di anni e che proprio per questo meritano qualche attenzione in più.

Porta sempre via con te tutto ciò che hai utilizzato durante la giornata, evita di lasciare rifiuti lungo il percorso e cerca di non modificare l’ambiente spostando pietre o costruendo piccoli sbarramenti nel torrente.

Anche un gesto apparentemente banale può alterare l’equilibrio di questi ecosistemi.

Visitare questi luoghi significa anche contribuire a mantenerli così come li abbiamo trovati, permettendo a chi arriverà dopo di vivere la stessa esperienza.

Prima di partire: accesso e condizioni dei sentieri

Le condizioni delle piscine naturali possono cambiare nel corso dell’anno.

La quantità d’acqua dipende dalle precipitazioni stagionali e, dopo piogge particolarmente intense, alcuni sentieri possono risultare più impegnativi o temporaneamente non consigliati.

Prima della visita è sempre buona norma verificare:

  • lo stato di percorribilità dei sentieri;
  • eventuali limitazioni temporanee all’accesso;
  • il livello dell’acqua;
  • le condizioni meteorologiche previste per la giornata.

Al momento della stesura di questa guida non risultano sistemi di prenotazione o limitazioni permanenti per i principali siti descritti, ma trattandosi di ambienti naturali la situazione può cambiare nel tempo.

Un volto diverso dell’Ogliastra

Chi visita l’Ogliastra per la prima volta spesso associa questo territorio esclusivamente alle spiagge. È normale: il mare rappresenta una parte importante della sua identità.

Ma basta spostarsi nell’entroterra per accorgersi che esiste un’altra Ogliastra, fatta di torrenti, boschi, canyon, geositi e piscine naturali dove il tempo sembra rallentare.

Luoghi come Bau Mela, Monte Ferru e Pirincanes raccontano un territorio diverso, modellato dall’acqua e dalla roccia molto prima dell’arrivo del turismo.

Se durante la tua vacanza hai a disposizione qualche giorno in più, vale davvero la pena dedicare una giornata a scoprire questi angoli dell’entroterra. Ti permetteranno di conoscere un lato dell’Ogliastra meno famoso della costa, ma altrettanto interessante.

FAQ

Dove si trovano le piscine naturali più belle dell’Ogliastra?

Tra le principali piscine naturali dell’Ogliastra trattate in questa guida ci sono Bau Mela, le piscine naturali di Monte Ferru e l’area di Pirincanes con le Marmitte dei Giganti. Sono tre ambienti molto diversi: Bau Mela è caratterizzata da una successione di vasche e cascatelle nel granito, Monte Ferru dalle rocce di porfido rossastro, mentre a Pirincanes l’erosione del Rio ‘e Forru ha scavato nel granito rosa le caratteristiche Marmitte dei Giganti.

Si può fare il bagno in tutte le piscine naturali dell’Ogliastra?

No. Non bisogna dare per scontato che la balneazione sia consentita in tutte le piscine naturali dell’Ogliastra. Le regole possono variare da un’area all’altra e possono essere introdotti divieti temporanei o permanenti per ragioni ambientali o di sicurezza.

Per i luoghi trattati in questa guida è quindi sempre opportuno controllare eventuali aggiornamenti prima della visita, soprattutto perché ordinanze, condizioni dei sentieri e portata dei torrenti possono cambiare nel tempo.

Qual è il periodo migliore per visitare le piscine naturali dell’Ogliastra?

Dipende dal tipo di esperienza che cerchi. Tra maggio e giugno la portata dei torrenti può essere maggiore grazie alle piogge dei mesi precedenti, mentre in luglio e agosto le piscine naturali diventano una piacevole alternativa al mare nelle giornate più calde. Settembre può essere particolarmente interessante per le temperature ancora miti e la minore presenza di visitatori. Dopo estati molto siccitose, però, alcune vasche possono avere un livello d’acqua più basso.

È necessario prenotare per visitare le piscine naturali dell’Ogliastra?

Per i principali luoghi descritti in questa guida, al momento della stesura, non risultano sistemi di prenotazione permanenti. Trattandosi però di ambienti naturali, è sempre consigliabile verificare eventuali limitazioni o nuove modalità di accesso prima di partire.

Cosa è consigliabile portare durante la visita?

È consigliabile indossare scarpe con una buona aderenza, perché molti percorsi attraversano rocce levigate e tratti vicini ai torrenti. Durante l’estate è importante avere acqua a sufficienza, cappello e protezione solare; se si prevede di fare il bagno, è utile portare anche costume e asciugamano. È sempre bene muoversi con attenzione perché le rocce bagnate possono risultare molto scivolose.

Qual è la differenza tra Bau Mela, Monte Ferru e Pirincanes?

Bau Mela è caratterizzata da una lunga successione di vasche, pozze e cascatelle scavate nel granito. Monte Ferru offre invece un paesaggio diverso, dominato dal porfido rossastro e dalle piscine formate lungo il Rio Badde Gottiu. Pirincanes è particolarmente interessante dal punto di vista geologico: qui il Rio ‘e Forru ha modellato nel granito rosa le Marmitte dei Giganti, cavità quasi circolari create dall’erosione dell’acqua nel corso del tempo.

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