Home » Magazine » Cosa fare a Pasquetta in Ogliastra: 10 itinerari imperdibili per viverla davvero

Cosa fare a Pasquetta in Ogliastra: 10 itinerari imperdibili per viverla davvero

Magazine, Territorio

scritto da Ogliastra Vibes

Esploriamo l’Ogliastra oltre le solite rotte turistiche per guidarti alla scoperta della sua autenticità, tra mare, montagna e cultura. La tua bussola per vivere, visitare e lavorare in Ogliastra.

Seguici

ogliastravibes

Scarica la guida gratuita

Il lunedì dell’Angelo in Ogliastra non è una semplice festività. È un rito. Un momento collettivo in cui tutta la regione si riversa fuori dalle porte di casa per riappropriarsi del paesaggio che la circonda.

E di paesaggio, qui, ce n’è da vendere: dalle vette del Gennargentu alle falesie a picco sul Tirreno, ogni angolo di questo territorio ha qualcosa da offrire il giorno di Pasquetta.

L’Ogliastra è terra di longevità — una delle cinque Blue Zones del mondo — e il segreto è tutto qui: aria aperta, movimento, cucina vera. La Pasquetta è forse il giorno in cui questo stile di vita si celebra con più gioia e spontaneità. Che tu voglia fare trekking fino allo stremo o stenderti su un prato con il naso verso il cielo, c’è un posto e un’attività per te.

1. Picnic in pineta a Isula Manna e Lido di Orrì — per famiglie e gruppi

Se esiste un’attività che incarna davvero lo spirito della Pasquetta ogliastrina, è questa: cesto pieno, pineta, mare sullo sfondo. Isula Manna, a pochi minuti da Tortolì, è l’archetipo di questa esperienza. Una pineta rigogliosa con tavoli pubblici, spazi pianeggianti per i bambini e il profumo di salsedine che arriva dalla riva — difficile chiedere di meglio.

Ci si arriva in auto, ci si sistema, si apre il cesto. Pane carasau, formaggi locali, qualche dolce pasquale. Il resto lo fa la compagnia. Sociologicamente parlando — ma lasciamo stare la sociologia — è uno di quei rari momenti in cui la festa diventa vera: informale, condivisa, senza cerimoniali.

2. Trekking alla Gola di Gorroppu — per escursionisti esperti

Pasquetta in Ogliastra 25

Per chi la Pasquetta la vuole guadagnare, Gorroppu è la risposta. Uno dei canyon più profondi d’Europa, con pareti che superano i 500 metri d’altezza nel Supramonte di Urzulei. Il fondo è un labirinto di massi ciclopici levigati dall’acqua — non si cammina, si arrampica, si salta, si negozia con la roccia.

Non è per tutti, e questo è esattamente il punto. Chi sceglie Gorroppu cerca il silenzio delle pareti granitiche, una connessione fisica e spirituale con la natura selvaggia dell’isola. Spesso si va con una guida AIGAE, che trasforma la discesa in una lezione di geologia e botanica rara. Calzature tecniche obbligatorie, allenamento necessario, esperienza indimenticabile garantita.

3. Una mattina tra le vigne di Jerzu — per coppie e chi ama il bere bene

Jerzu non si vede dal mare. Si vede dall’alto, aggrappata ai tacchi come se qualcuno l’avesse posata lì con cura, circondata da vigneti che crescono su terrazzamenti strappati alla roccia.
La Pasquetta è il momento giusto per salire fin quassù, prendersi una mattina senza programma e varcare la porta di una delle cantine del paese. Jerzu è la capitale del Cannonau ogliastrino, e le sue cantine raccontano un vino che non assomiglia a nessun altro: potente, secco, con quella nota ferrosa che sa di granito e macchia mediterranea.

Si degusta, si ascolta chi il vino lo fa davvero, si compra qualche bottiglia per portarsela a casa o aprirla direttamente lì, con un tagliere di formaggi locali e tutto il tempo del mondo. Poi, se la giornata lo permette, si cammina tra i filari — in primavera i vigneti hanno ancora i colori tenui delle prime foglie — e si capisce perché questo angolo di Ogliastra produce uno dei rossi più longevi d’Italia.
Un modo diverso di vivere la Pasquetta. Seduti, in buona compagnia, con il bicchiere giusto in mano.

4. Visita all’Area Archeologica di S’Ortali ‘e su Monti — per gli appassionati di storia

Pasquetta in Ogliastra 22

L’Ogliastra è un museo a cielo aperto della civiltà nuragica, e la Pasquetta è un’ottima occasione per fermarsi a guardarlo davvero. Il sito di S’Ortali ‘e su Monti a San Salvatore di Tortolì raccoglie in poco spazio un nuraghe, una tomba dei giganti, domus de janas e menhir — e per arrivarci basta una passeggiata pianeggiante di circa mezz’ora.

Il target ideale? Coppie curiose, famiglie con ragazzi in età scolare, chiunque abbia voglia di capire da dove veniamo. In occasione della Pasquetta le associazioni locali organizzano spesso visite guidate tematiche — tra cui alcune dedicate ai riti primaverili legati alla fertilità della terra, che risuonano perfettamente con la stagione.

5. Pranzo in agriturismo — per i buongustai e le famiglie allargate

Il picnic è il rito informale. Il pranzo in agriturismo è l’istituzione. E in Ogliastra, quest’istituzione si prende molto sul serio.

Nelle campagne di Lanusei, Villagrande e dintorni, gli agriturismi propongono menù a prezzo fisso — solitamente tra i 55 e i 65 euro — che sono veri e propri viaggi nei sapori della tradizione. Si parte con gli antipasti: salumi, formaggi, coccoi prena. Si continua con i Culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta, che in Ogliastra raggiungono livelli di eccellenza assoluta. Si chiude con il porceddu — il maialino arrosto cotto allo spiedo per ore su braci di lentisco o leccio — e un bicchiere di Cannonau che non fa mai male.

Attenzione: prenotare con settimane di anticipo. Non è un dettaglio.

6. Parchi avventura — per bambini, ragazzi e adulti che non si vogliono fermare

Per le famiglie con figli adolescenti o bambini pieni di energia, i parchi avventura come il Cala Gonone Adventure Park offrono un’alternativa perfetta alla giornata sedentaria. Riaprono per la stagione pasquale e propongono percorsi acrobatici tra gli alberi, zip-line e ponti tibetani con sistemi di imbragatura certificati.

La cosa bella? Sono strutturati per tutte le età. I genitori si mettono alla prova quanto i figli, e spesso ci sono piccole aree ristoro all’interno della pineta dove il pranzo all’aperto è comunque assicurato.

7. Tour in Quad sull’Altopiano del Golgo — per giovani e avventurieri

Baunei, altopiano del Golgo: territorio selvaggio, viste a perdifiato, voragini che fanno venire le vertigini solo a guardarle. “Su Sterru” è una delle più profonde d’Europa, e la chiesa campestre di San Pietro che svetta solitaria sul pianoro è uno di quei luoghi che rimangono impressi.

I tour in Quad sono il modo più adrenalinico di esplorare questa zona in poco tempo. Le guide locali integrano il percorso con soste agli antichi ovili, dove spesso un pastore offre uno spuntino veloce con i prodotti della stagione. Il risultato è un mix di paesaggio, cultura e adrenalina che funziona benissimo.

8. Trekking tra i tacchi di Ulassai e Jerzu — per chi vuole sentire la roccia sotto i piedi

Ci sono posti in Ogliastra che sembrano usciti da un’altra epoca geologica. I tacchi di Ulassai e Jerzu sono uno di questi: altipiani calcareo-dolomitici che si alzano verticali sulla vallata, con pareti a strapiombo e profili che tagliano il cielo come sculture naturali. Camminare ai loro piedi — o lungo i loro bordi — è una di quelle esperienze che rimangono.

I sentieri che collegano i due centri attraversano un paesaggio mutevole: boschi di lecci, radure aperte, affacci improvvisi sulle vallate sottostanti e scorci sulle pareti rocciose che in primavera cambiano colore ora per ora, con la luce. Non si tratta di trekking estremo, ma neanche di una passeggiata domenicale: qualche dislivello c’è, e merita rispettarlo.

La partenza da Ulassai ha un valore aggiunto che pochi luoghi sanno offrire: il paese è il cuore del Museo a cielo aperto dedicato a Maria Lai, e le sue opere camminano letteralmente con te lungo le strade e i muri del borgo. Si parte per un trekking e si finisce in una mostra d’arte contemporanea — o viceversa, dipende da come la guardi.

Jerzu, dall’altra parte, è la capitale del Cannonau: chiudere la camminata con un bicchiere di quello buono, guardando i tacchi da cui sei sceso, è un finale che non ha bisogno di commenti.

9. Un giorno in ovile con i pastori — per chi cerca l’Ogliastra autentica

Questa è l’attività emergente, quella che attira turisti stranieri e residenti urbani in cerca di qualcosa di vero. Ci sono operatori che organizzano giornate immersive: si munge il gregge, si prepara il formaggio, si pranza con il pastore all’interno dei Pinnettos — le antiche capanne in pietra e legno del Supramonte.

Non si osserva la Sardegna da fuori: la si abita, anche solo per un giorno. Si mangia ciò che la stagione offre, in un contesto di essenzialità che è il cuore pulsante dell’identità ogliastrina. È l’antitesi del ristorante commerciale, ed è esattamente per questo che funziona.

10. Grotta di Su Marmuri — per famiglie e gruppi

Le grotte sono una delle sorprese migliori dell’Ogliastra. Su Marmuri a Ulassai è una delle più ampie d’Europa: sale enormi, temperature interne costanti, un percorso guidato che non smette di stupire. Ed è perfetta anche nei giorni di Pasquetta un po’ nuvolosi o ventosi — là sotto il tempo non conta.

La visita si abbina naturalmente a una passeggiata nel borgo di Ulassai, che ospita il Museo a cielo aperto dedicato all’artista Maria Lai: un mix tra natura e arte contemporanea che funziona benissimo per qualsiasi tipo di pubblico.

Gastronomia tipica: cosa mangiare a Pasquetta in Ogliastra e cosa non può mancare

Pasquetta in Ogliastra 24

Nessuna Pasquetta ogliastrina è completa senza i suoi marcatori gastronomici. Il Pane Pintau — sculture di pasta dura che raffigurano fiori e spighe — è preparato dalle donne della famiglia nei giorni precedenti. Per i bambini c’è “sa Pippia cun s’ou”, il pane a forma di bambola con l’uovo sodo incastonato dentro.

I dolci? Le Pardulas — o Casadinas — dominano la scena: piccole tortine di pasta sfoglia riempite di ricotta, zafferano e scorza d’agrumi. La variante ogliastrina usa un formaggio fresco molto acido, spesso finito con un filo di miele di corbezzolo. Sono buone adesso, meno tra due giorni, ma raramente arrivano a domani.

Organizzare la Pasquetta 2026: prezzi e consigli pratici

  • Picnic in area pubblica: Gratuito (consigliato arrivare presto per trovare posto).
  • Pranzo in agriturismo: 55–65 € (Sì, prenotare con settimane di anticipo).
  • Gommone con skipper: 70–90 € a persona (Prenotazione consigliata).
  • Siti archeologici: 3–7 € (Prenotazione opzionale).
  • Ingresso grotte: 10–15 € (Consigliato prenotare per i gruppi).
  • Tour in Quad (4 ore): 60–120 € (Prenotazione obbligatoria).

Un avvertimento: la viabilità intorno a Isula Manna, al Golgo e alle spiagge più note si satura in fretta. Arrivare presto è la strategia migliore — o valutare le navette organizzate dalle cooperative escursionistiche locali. Nelle aree picnic di montagna non ci sono punti di ristoro: si porta tutto da casa.

Eventi, musica e sagre in Ogliastra per il Lunedì dell’Angelo: il calendario 2026

Per chi vuole chiudere la giornata con un po’ di festa, le piazze sarde si animano nel pomeriggio. In Ogliastra la programmazione tende verso musica folk, jazz e artisti locali nelle piazze di Tortolì e Lanusei — i nomi vengono confermati solitamente a poche settimane dall’evento.

Per chi vuole spostarsi un poer: a Seulo si svolge “S’orrosa ‘e padenti”, la manifestazione dedicata alla fioritura della peonia selvatica, con escursioni guidate, degustazioni e rievocazioni storiche. Una delle esperienze più belle per unire natura e cultura popolare in un’unica giornata.

E per i golosi che non hanno paura di qualche chilometro in più: la Sagra del Torrone a Tonara, nella vicina Barbagia, profuma di miele e mandorle tostate e non delude mai.

Buona Pasquetta, da qualunque angolo di questa terra straordinaria la passerai.

Domande Frequenti sulla Pasquetta in Ogliastra

1. Dove fare un picnic all’aperto in Ogliastra a Pasquetta?

Le aree più amate sono la pineta di Isula Manna e il Lido di Orrì a Tortolì, ideali per le famiglie grazie agli ampi spazi e ai tavoli pubblici.

2. Quali sono i piatti tipici da mangiare a Pasquetta?

Oltre ai classici Culurgiones ogliastrini e al porceddu arrosto, non possono mancare le Pardulas (casadinas) allo zafferano e il Pane Pintau, il pane cerimoniale decorato a mano. Per i più piccoli è tradizione preparare “sa Pippia cun s’ou”, un pane dolce a forma di bambola che racchiude un uovo sodo.

3. È necessario prenotare l’agriturismo per il lunedì dell’Angelo?

Assolutamente sì. La Pasquetta è una delle giornate più richieste dell’anno. Per assicurarsi un tavolo nei famosi agriturismi di Villagrande Strisaili, Lanusei o Talana, è consigliabile prenotare con almeno 3-4 settimane di anticipo. Il prezzo medio per un menù completo degustazione oscilla tra i 55€ e i 65€.

4. Cosa fare in Ogliastra se piove a Pasquetta?

In caso di meteo incerto, le Grotte di Su Marmuri a Ulassai sono la meta ideale: il percorso è interamente coperto e la temperatura interna resta costante. In alternativa, si può optare per un tour dei musei, come la Stazione dell’Arte di Maria Lai a Ulassai o i siti archeologici riparati, seguiti da un lungo pranzo tradizionale al coperto.

Leggi gli altri articoli sull’Ogliastra

Qual è il tuo obiettivo?

Organizza

Progetta la tua esperienza in Ogliastra

U

Scopri

Scopri il territorio dell’Ogliastra

Orientati

Orientati tra gli eventi locali

Ispirati

Leggi il magazine di Ogliastra Vibes

Scarica la guida gratuita

Organizza il tuo viaggio in Ogliastra senza perdere tempo

Una guida pratica per scegliere dove dormire, quali zone esplorare e come muoverti in base ai giorni che hai.

Uno strumento concreto per capire distanze reali, stagioni, vento e scenari di viaggio (mare o montagna), evitando gli errori più comuni di chi arriva per la prima volta.